Come funziona la chitarra elettrica?

chitarre elettriche

corde di una chitarra elettrica

Hai una chitarra tra le mani ma non sai usarla?Un tuo amico suona la chitarra elettrica e vorresti sapere come funziona? Vorresti semplicemente saperne di più sulle chitarre elettriche? Cercando di essere più semplice possibile, ti spiegherò come funziona la chitarra elettrica.  Ok Iniziamo!

La Chitarra Elettrica, è uno strumento sia cordofono che elettrofono. La produzione del suono si basa sia sulla vibrazione di corde, sia da un sistema di dispositivi chiamati pick-up, che trasformano il suono in impulsi elettrici. I segnali elettrici vengono successivamente inviati a un sistema di amplificatori che permettono al suono di essere udito. Le chitarre elettriche sono lievemente magnetizzate. Così ogni corda, è dotata di un polo nord e un polo sud. Quando la corda viene messa in vibrazione, si creano una serie di variazioni nel flusso magnetico che la attraversa, producendo una corrente elettrica le cui frequenze dipendono dall’oscillazione della corda stessa. È questa corrente che viene poi trasformata in suono dagli amplificatori cui la chitarra elettrica è collegata.Il cuore di una chitarra elettrica quindi, è il pick-up. Se comprendiamo la sua dinamica, riusciremo a comprendere il funzionamento di una chitarra elettrica.

Parti di una chitarra elettrica

Chitarra gialla e nera in uno studio.

I PICK UP

L’origine

Chi abbia costruito il primo magnete per amplificare una chitarra, universalmente chiamato pick-up, è tuttora oggetto di controversie. Il primo brevetto è rivendicato dalla ditta americana Rickenbacker, ma molti musicisti hanno spesso citato nomi di tecnici (alcuni free-lance) che erano arrivati alla stessa soluzione già all’inizio degli anni ’30. Fra questi un italiano. Cerchiamo adesso di comprendere il principio fisico. Ciò ci aiuterà a rispondere alla domanda in questione: come funziona la chitarra elettrica?

Principio fisico

Il Pick-up consiste in una barretta magnetica avvolta da un sottilissimo filo di rame. Sul magnete al manico delle prime Fender Telecaster, ad esempio, la barretta era costituita di Alnico (un composto che comprendeva parti di alluminio, nickel e cobalto, da cui il nome), avvolta per circa 9200 giri (per un totale stimabile intorno agli 8/900 metri) con fili di rame da 42GA, che producevano una resistenza di 7/7.8 Kohm, un’induttanza di circa 2,15 Henry ed un “fattore Q” di circa 2,69.

Per spiegare brevemente come funziona la chitarra elettrica e quindi un pick-up, basterà dire che la corda della chitarra, vibrando, altera il campo magnetico della calamita di cui è costituito il nucleo del magnete ed il filo di rame trasmette queste alterazioni sotto forma di corrente alternata a bassissima tensione all’amplificatore. Il quale poi, sfruttando la corrente elettrica immessa dall’esterno, attraverso due diversi stadi (la preamplificazione e l’amplificazione finale) potenzia il segnale ricevuto fino a mettere in moto la bobina di un altoparlante conico che lo riproduce a volume enormemente maggiore e lo trasmette all’aria circostante.

Come funziona il Pick-Up di una chitarra elettrica?

Il suono di una chitarra elettrica dipende in larga misura dal tipo di pick-up che essa monta. Esistono due tipi di pick-up: quelli magnetici e quelli piezoelettrici. I secondi captando le vibrazioni del corpo dello strumento, sono adatti ad amplificare i suoni generati da corde in nylon, budello o metallo (di qualsiasi tipo) mentre i primi funzionano solo con corde in acciaio. I pick-up a bobina singola sono sensibili ai campi magnetici generati da trasformatori e lampade a fluorescenza captando i ronzii prodotti da tali fonti. I pick-up a magnete doppio, invece, sono progettati per minimizzare tali interferenze. Le due bobine messe in contro fase, fanno sì che l’onda proveniente da segnali esterni risulti su un magnete per così dire “positiva” e sull’altro “negativa” in modo tale da, avendo la stessa ampiezza, annullarsi.

IL CAMPO MAGNETICO

Ciò che è importante sapere per una corretta valutazione delle prestazioni di un pick-up è che il campo magnetico si stabilisce attraverso il magnete (o i magneti) e la piccola parte di corda sovrastante il polo. Con la corda a riposo, quindi, il flusso magnetico nel pick-up sarà costante. I Pick-up non hanno un “loro” suono. Semmai hanno particolari “caratteristiche di trasferimento”. Ossia captano il materiale sonoro proveniente dalle corde e lo trasferiscono ognuno a modo proprio grazie a peculiari frequenze di risposta non lineari. Per capire: basterà montare lo stesso pick-up alternativamente su una Gibson Led Paul e su una Super 400 CES e si udiranno due suoni completamente diversi. Per cui il miglior pick-up del mondo fornirà prestazioni molto basse se montato su una chitarra col body di compensato o se si useranno corde da poco prezzo, o vecchie e arrugginite.

Come funziona la chitarra elettrica? Conclusioni.

Spero che questo articolo, ti abbia aiutato a comprendere il funzionamento di una chitarra elettrica.  Soprattutto mi auguro che tu abbia trovato la risposta alla domanda: come funziona la chitarra elettrica? Questo almeno era l’obiettivo di questo articolo. Se hai qualcosa da aggiungere o commentare, sei il benvenuto. Vuoi  arricchire l’articolo o scriverne uno? Invia una mail a [email protected] Se ti è piaciuto questo articolo, ti consiglio di leggere anche : Come equalizzare una chitarra elettrica. 

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7 Response Comments

  • Giovanni F.  26 giugno 2017 at 19:04

    Molto sintetico, però interessante. Ad oggi esistono molti pick-up che qui non sono trattati, e penso che andrebbero trattati molti più argomenti per capire effettivamente come funziona una chitarra elettrica

    Rispondi
    • Parsifal  13 luglio 2017 at 18:43

      Grazie Giovanni per il tuo parere. Cercheremo di approfondire l’argomento. Abbiamo iniziato, trattando quelli principali ma, adesso magari dedicheremo una “seconda parte” Grazie

      Rispondi
  • Michael F.  5 luglio 2017 at 16:03

    Molte informazioni sono palesemente rielaborate da testi già conosciuti. Però rimane comunque interessante. Unica nota è che sul primo brevetto Pick-Up di chitarra elettrica e il fatto che sia di Rickenbacker, ci sono ancora oggi molto controversie.

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    • Parsifal  13 luglio 2017 at 18:52

      Grazie Michael per il tuo parere espresso. Come avrai letto a fine articolo riporto sempre le fonti trattate. Quindi è ovvio che l’articolo abbia preso “spunto” da qualche testo. Riesci a darmi qualche info in più sulle controversie riguardo l’origine del Pick-Up? Grazie ! 😉

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  • Mario Manelli  5 luglio 2017 at 16:21

    Apprezzo molto il lavoro svolto che poi è anche interessante. Mi accodo però a Giovanni sul fatto che sia un pò sintetico e riduttivo. Dietro il funzionamento di una chitarra elettrica c’è un mondo, anzi un pianeta, che riguarda le onde elettroacustiche, principi di fisica e quant’altro. Però ripeto capisco il fine riduttivo e lo scopo che è quello di un articolo Blog sul Web. In ogni caso grazie per il contributo.

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    • Parsifal  27 luglio 2017 at 12:23

      Grazie mille Mario per il tuo prezioso contributo e parere. Lo scopo di questo articolo era quello di rispondere in modo molto sintetico e quanto più chiaro possibile a questa domanda. In realtà è tutto il sito web è dedicato al funzionamento della chitarra elettrica in tutte le sue sfumature e sfaccettature. Rock on! 😉

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  • Alfio P.  19 settembre 2017 at 11:26

    Non capisco il senso di fare un articolo sul funzionamento di una chitarra elettrica? 🙂

    Rispondi

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