Come pulire la chitarra elettrica

E’ un pò di tempo che la suoni, che la osservi, che la usi per i tuoi live, ma ancora non hai trovato il tempo di pulirla e restituirle la giusta dignità. Sei nel posto giusto perché,  in pochi semplici passi, ti spiegherò come pulire la chitarra elettrica. Prima di parlare dei vari prodotti per la pulizia di una chitarra elettrica, vediamo prima di tutto quali sono le principali vernici utilizzate nel campo della liuteria:

  • la gomma lacca: estremamente sottile e sonora, viene stesa con il tampone ed è alquanto delicata, ma trattabile sia per quanto riguarda i graffi che le piccole scheggiature.
  • la nitrocellulosa: di diversi spessori. Usata da sempre nella liuteria moderna ha il pregio di formare spessori relativamente sottili; si applica sia a tampone sia, più spesso, a spruzzo e presenta, se adeguatamente trattata, una buona resistenza e una notevole trattabili.
  • il poliuretanico: si trova in una miriade di versioni per quanto riguarda la durezza e lo spessore. Relativamente più semplice da utilizzare possiede ottime caratteristiche di robustezza ai graffi e può essere riparato con discreti risultati.
  • il poliestere: è usato nella grande industria per la maggior parte degli strumenti; forma spessori anche ragguardevoli ma è decisamente molto resistente ai graffi. La riparazione non è sempre agevole a causa dello spessore.

Nel campo della pulizia nella liuteria, non esistono prodotti “moderni” o “miracolosi”, le vernici sono rimaste le stesse da svariati anni, non farti truffare e soprattutto non rovinare la tua chitarra elettrica ma, ascolta i seguenti consigli.

PRODOTTI PER PULIRE LA CHITARRA ELETTRICA

attualmente esistono circa 6 prodotti per lucidare la chitarra elettrica:

  • La pasta abrasiva: è un prodotto per carrozzeria e spesso viene scambiata per un Polish, ma attenzione: se di grana grossa può provocare graffi anche piuttosto seri; non usarla a meno che le rigature da togliere siano molto visibili.
  • Il polish: tutti sanno cosa sia, in pochi sanno usarlo; esiste anch’esso in diverse gradazioni e colori. Il consiglio è di utilizzare solo i Polish meno abrasivi e un pò di più di olio di gomito :); bisogna realizzare un tamponino con del cotone idrofilo versarvi sopra il prodotto e:

A) girare in tondo, sempre nello stesso senso; oppure:

B) tirare “per il lungo”, cioè con un movimento rettilineo.

Il secondo movimento, è meno atto a “graffiare” e più propenso a seguire le linee del legno. Il Polish non va lasciato agire ma steso, riscaldando così anche la superficie della vernice, lasciato riposare per alcuni minuti e infine rimosso con un tampone pulito.

Questo prodotto è adatto a rimuovere lo sporco “medio-forte” e per togliere i piccoli graffi.

  • L’olio di limone: ne va utilizzato pochissimo dato che c’è il pericolo di non riuscire a toglierlo, e per uno sporco leggero. Va lasciato agire per pochi secondi e poi rimosso.

COME PULIRE LA TASTIERA DELLA  CHITARRA ELETTRICA

il prossimo prodotto suggerito è ideale per la pulizia della tastiera della tua chitarra elettrica. 

  • L’olio di lino crudo: reperibile in qualsiasi negozio di belle arti a prezzi favorevolissimi, si utilizza fin dal ‘500 per la cura della tastiera. Si stende con un batuffolo di tela si lascia penetrare nel poro del legno per alcuni minuti, poi se ne toglie l’eccesso con un panno pulito; se la tastiera è molto sporca si può utilizzare dell’etere di petrolio (ossia: la benzina dello Zippo) prima di ingrassarla con l’olio; si può anche usare per rinvigorire una finitura in tung-oil di un manico d’acero bird’s-eye o di un body. Va tenuto presente che l’olio di lino è molto infiammabile.

COME PULIRE MECCANICHE DELLA CHITARRA ELETTRICA

come.pulire.chitarra.elettrica

panno per pulire chitarra elettrica

i prossimi due prodotti suggeriti sono ideali anche e soprattutto per la pulizia delle parti meccaniche o dell’hardware in generale.

  • L’olio minerale (o “olio rosso”): si usa generalmente per la cura delle armi e perciò è adatto sia alla pulizia delle parti lignee di una chitarra, sia alla prevenzione dell’ossidazione dell’hardware.
  • Il “sidol”: è un preparato ben conosciuto dalle massaie di una certa età in quanto veniva usato, negli anni ’60, per la lucidatura dell’argenteria casalinga (maniglie, cornici di quadretti,, soprammobili, etc.) Si tratta di un liquido viscoso biancastro che, passato sulle parti metalliche dello strumento, ne rimuove l’ossidazione. Va steso con un batuffolo di cotone, e quasi immediatamente tolto, agendo con una pressione proporzionata la grado di ossidazione del pezzo da pulire. Va però anche detto che un’azione troppo energica tenderà a rimuovere anche quel sottilissimo velo di cromatura, nichelatura o doratura che il bagno catalitico fornisce all’hardware, mettendone a nudo il metallo sottostante. Va perciò utilizzato con particolare cura e perizia.

LUCIDATURA DELLA CHITARRA ELETTRICA

Al termine del processo di pulizia di uno strumento elettrico “moderno” (cioè finito in poliuretanica), , una spruzzata con uno spray per la lucidatura dei cruscotti delle automobili (ossia un prodotto a base di poliestere) subito steso con un panno di cotone, darà alla verniciatura un aspetto particolarmente lucente ed impedirà alla polvere di depositarsi per qualche settimana.

  • La pasta diamantite:utilizzato per lucidare i tasti e le parti cromate (prestando attenzione a non scremare) attraverso l’uso di appositi attrezzi come le lucidatrici a tampone. Ottimo allo scopo anche il Sidol, ma solo se applicato a “a mano”.
  • Il grasso di grafite: si utilizza nei punti di maggiore frizione dello strumento come capotasto, stellette del ponte ecc. Conserva le corde molto più a lungo e auto il ritorno “accordato” dei ponti tremolo.
prodotto.gibson.per.pulizia.chitarra.elettrica

prodotto.gibson.per.pulizia.chitarra.elettrica

Esistono poi prodotti specifici simili al Polish, sfornati da alcune aziende importanti come quello qui in foto.

Conclusioni

L’uso di abrasivi, consumano la vernice, queste operazioni vanno fatte con non troppa frequenza.

Spero che questa piccola sintesi, ti abbia aiutato a comprendere come pulire la chitarra elettrica Questo almeno era l’obiettivo. La fonte utilizzate per questa stesura é:

Libro: “Chitarre – elementi di liuteria” di Michel Cassiani Ingoni.

Se ti è piaciuto l’articolo spero tu possa condividerlo. Pensi possa essere arricchito? Scrivi pure nei commenti o invia una mail.

 

 

You may also like

One Response Comment

  • Barbara  19 settembre 2017 at 11:54

    Interessante anche se il miglior metodo rimane acqua e panno in microfibra morbida 😉

    Rispondi

Leave A Comment

Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.